Recesso e preavviso nel contratto di agenzia
La cessazione di un rapporto di agenzia può avere conseguenze economiche rilevanti sia quando è la mandante a interrompere il rapporto sia quando è l'agente a decidere di recedere.
Prima di comunicare un recesso o accettare quello ricevuto dall'impresa è importante verificare termini, motivazioni e conseguenze economiche.
Hai ricevuto una comunicazione di recesso?
Quando la mandante comunica la cessazione del rapporto occorre verificare attentamente:
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durata del preavviso;
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decorrenza del recesso;
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eventuale esonero dall'attività;
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indennità sostitutiva del preavviso;
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provvigioni ancora da maturare o liquidare;
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FIRR;
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indennità di fine rapporto;
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eventuale patto di non concorrenza.
Una cessazione gestita in maniera non corretta può incidere significativamente sulle somme spettanti all'agente.
Vuoi essere tu a lasciare la mandante?
Anche il recesso dell'agente deve essere valutato con attenzione.
Le modalità con cui viene interrotto il rapporto possono infatti incidere sul preavviso e, in determinate circostanze, anche sul diritto alle indennità di cessazione.
Per questo è opportuno conoscere le conseguenze prima di inviare una comunicazione definitiva alla mandante.
Recesso per giusta causa
Quando si verificano comportamenti particolarmente gravi della mandante può essere necessario valutare se esistano i presupposti per interrompere il rapporto senza il normale preavviso.
La presenza della giusta causa deve essere verificata sulla base delle circostanze concrete e della documentazione disponibile.
TutelaAgenti® assiste l'agente nella valutazione del recesso, del preavviso e delle conseguenze economiche derivanti dalla cessazione del mandato.
Hai ricevuto un recesso o stai pensando di interrompere il rapporto?
Prima di inviare o accettare comunicazioni definitive, verifica la tua posizione.