Patto di non concorrenza dell'agente di commercio
Al termine del rapporto di agenzia, l'agente può trovarsi vincolato da un patto che limita la possibilità di svolgere la propria attività per imprese concorrenti.
Si tratta di una clausola particolarmente delicata perché può incidere direttamente sulla futura attività professionale dell'agente.
Per questo motivo il patto di non concorrenza deve essere valutato con attenzione prima della sottoscrizione e al momento della cessazione del mandato.
Cosa può limitare il patto di non concorrenza?
Il vincolo può riguardare, a seconda di quanto previsto dal contratto:
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zona geografica;
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clientela;
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prodotti;
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settore di attività;
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imprese concorrenti;
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durata del divieto.
La validità e l'efficacia del patto devono essere verificate alla luce dei requisiti previsti dalla legge e delle condizioni concretamente sottoscritte.
È prevista un'indennità per l'agente?
Il patto di non concorrenza post-contrattuale può avere anche importanti conseguenze economiche.
Occorre quindi verificare non soltanto l'estensione del divieto imposto all'agente, ma anche il trattamento economico previsto in relazione al vincolo assunto.
Hai già firmato un patto di non concorrenza?
TutelaAgenti® analizza la clausola contenuta nel contratto e verifica durata, ambito territoriale, prodotti, clientela, attività vietate e conseguenze economiche.
La verifica può essere effettuata sia prima della sottoscrizione del mandato sia al momento della cessazione del rapporto.
La mandante ti impedisce di lavorare con un concorrente?
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